“MIND” la Milano che guarda al futuro

In questi ultimi mesi si è parlato molto della proposta di PGT (Piano del Governo del Territorio, strumento di pianificazione urbanistica dei comuni ) del Comune di Milano, del nuovo Documento di Piano e delle varianti al Piano dei Servizi e al Piano delle Regole del PGT del Comune di Milano, ma sottolineerei anche Milano 2030, il Piano Periferie, l’Accordo sugli Scali Ferroviari, ReLambro, Rotaie Verdi, riapertura navigli, Reinventing Cities, tutti progetti che hanno messo in atto specifici strumenti di rigenerazione che in futuro andranno a integrarsi tra loro, dedicati a una città “connessa, inclusiva ed attrattiva”.

Ma oggi parliamo dell’area che ospitò Expo 2015, uno dei primi esempi mondiali di rigenerazione urbana: di come si è potuto recuperare un’area così importante dopo eventi temporanei e di come Milano sia in grado di attrarre importanti investimenti a livello internazionale per realizzare progetti innovativi anche su aree meno centrali della città.

‘MIND’ Milano Innovation District, il Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione 

L’area di Arexpo sarà trasformata in un Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione con l’obiettivo di creare un luogo aperto a Milano e al mondo in grado di promuovere le eccellenze del territorio, valorizzare gli investimenti già sostenuti e la legacy di Expo.

Lo scorso 10 maggio a Milano l’assemblea di Arexpo, guidata dall’amministratore delegato Giuseppe Bonomi, ha dato il via libera alla proposta del Masterplan per la valorizzazione dell’area che ospitò Expo 2015, trasformandola in nuove e attuali occasioni per la vita delle comunità locali e per tutta Milano, prestando allo stesso tempo un’attenzione particolare alla sostenibilità sociale ed ambientale.

Nasce così MIND, “una città nella città”, che a regime potrebbe arrivare a ospitare “tra le 70 e le 80mila persone” e che “dovrà vivere 24 ore su 24”. Il nome e il logo di “MIND” sono stati scelti da Arexpo, in accordo con Lendlease, la società che ha vinto la gara per la concessione, per 99 anni in diritto di superficie, di una parte dell’area.

A MIND verranno integrati: un masterplan redatto dallo studio internazionale Carlo Ratti Associati, un progetto ambizioso di riqualificazione urbana sostenibile e un nuovo “ attrattore” a misura d’uomo per la regione metropolitana di Milano (dove ricerca, benessere, salute, innovazione, cultura e formazione verranno sinergicamente integrati). In questo modo Milano vuole tenere il passo con la scena e i vari sviluppi internazionali, in un momento storico in cui le città stanno diventando sempre più protagoniste.

Mind è un progetto internazionale senza precedenti: una città del futuro definita come il “primo quartiere al mondo” progettato per auto che si guidano da sole, con il vecchio Decumano che sarà trasformato in un parco lineare lungo un chilometro e mezzo e il piano terra di tutti gli edifici, anche quelli privati, che sarà un “common ground”, ovvero uno spazio aperto a tutti, tra piazze e aree pedonali, orti e giardini, negozi, laboratori. Ecco come sarà l’ex area di Expo quando, tra dieci anni, verrà completata la trasformazione del milione di metri quadrati.

Sui principi fondanti del piano si è sottolineato come siano centrali nel progetto “le tre funzioni pubbliche, interamente finanziate: lo Human Technopole, l’IRCCS Galeazzi e il campus dell’Università Statale di Milano.

Il Masterplan mantiene e rigenera il paesaggio naturale e culturale di Expo 2015, sviluppando un nuovo landscape concepito per e con la gente, partendo dal concetto di “ricucitura” urbana, emotiva e temporale.

 Paesaggio

Il “vialone” che attraversava Expo e ne divideva i padiglioni, diventerà un parco urbano lineare che si svilupperà per 1,5 km. Intorno ad esso ci saranno alcuni parchi tematici, a vocazione specifica.

A nord ci saranno i 60mila metri quadrati del «Parco del cibo e della salute», con giardini sensoriali e orti didattici anche al servizio di un polo scolastico, e i 70mila metri quadrati del «Parco dello sport» con campi da gioco, pista d’atletica e skate park.

A sud del decumano ci saranno un orto botanico di 23mila metri quadri con serre sperimentali e un lido attrezzato e, infine, un parco di connessione con percorsi ciclopedonali, attrazioni per bambini e un percorso vita, tutto in 37mila metri quadrati.

In Mind  saranno piantumati oltre tremila alberi, recuperati e  rivalorizzati 4mila metri quadrati di canali e specchi d’acqua e altrettanto spazio sarà dedicato alle vasche di fitodepurazione. Senza contare la Collina Mediterranea.

Si prevede inoltre lo sviluppo di sistemi “Naturali “alimentari locali come serre idroponiche verticali o sui tetti degli edifici e sostenibili per alimentare a chilometro 0 e aumentare la consapevolezza sui vantaggi di alimenti freschi, stagionali e sulla produzione locale”.

 

Mobilità

Una città nella città, al punto che in Arexpo si domandano: “Perché non prolungare la metropolitana che arriva alla Fiera, all’area del nostro parco scientifico tecnologico e poi a cascina Merlata, nel quartiere di via Stephenson – oggetto di un vasto progetto di ristrutturazione – poi all’ospedale Sacco?”.

Fondamentale per lo sviluppo dell’intero sviluppo urbano è il tema della mobilità, calcolando che si prevedono in media 125.000 spostamenti al giorno. Solo per le tre funzioni pubbliche è prevista un’affluenza giornaliera superiore alle 9.000 persone per l’IRCSS Galeazzi, più di 18.000 studenti, oltre a professori e ricercatori per l’Università Statale e circa 1.500 lavoratori impiegati allo Human Technopole.

Nella proposta di piano sono definiti gli elementi chiave, ossia: per le connessioni interne, il passaggio verso la mobilità ‘driverless’, senza autista;

per le connessioni esterne, il rafforzamento del trasporto pubblico locale, anche attraverso un nuovo utilizzo delle passerelle e la previsione di una nuova stazione del passante ferroviario.

L’impegno dei vari promotori sarà rivolto sicuramente anche alla definizione delle tipologie dell’housing sociale, per rispondere in particolare alle necessità degli studenti, dei giovani ricercatori e dei lavoratori.

Si realizzeranno progetti per facilitare ed incoraggiare la pedonalità, l’uso della bicicletta, l’utilizzo dei trasporti pubblici, i veicoli in sharing e i veicoli elettrici o a basse emissioni, disincentivando l’utilizzo di veicoli a combustione con un solo passeggero a bordo. Alcuni di questi esempi comprendono la possibilità di depositare e parcheggiare le biciclette in sicurezza, la promozione di soluzioni di ride-sharing, la priorità per i veicoli elettrici con conseguente predisposizione di stazioni di carica, investendo sull’accesso al trasporto pubblico locale, ecc.

Opportunità

Uno dei punti qualificanti sarà proprio la presenza di numerose startup. Saranno messi a punto progetti specifici per favorire la grande spinta innovatrice che viene dai giovani e dall’uso delle nuove tecnologie.

Una volta completato (i lavori della parte pubblica inizieranno questa estate, quelli privati nel 2019 e la deadline è fissata entro il 2030) MIND sarà un quartiere avveniristico, progettato per l’Internet delle cose (IoT) e per essere percorso da auto a guida autonoma.

Università

Sono previsti: cinque edifici in mattoncini rossi disposti a corte; una grande piazza simile al cortile d’onore di via Festa del Perdono; una piattaforma centrale ad uso di tutte le facoltà scientifiche con laboratori trasparenti, a mo’ di vetrina dove mostrare le nuove ricerche dell’università alla cittadinanza (living lab); un’infilata di chiostri dedicati a studio e svago vicino agli spazi didattici (più formali dove sorge la biblioteca e l’auditorium, più espositivi nella zona dove si trovano i laboratori e i dipartimenti). I tetti, collegati da un sistema di ponti, saranno un’altra piazza riservata agli studenti dove potranno incontrarsi o rilassarsi.

Conclusioni

Si avrà una città sempre più connessa all’area metropolitana e al mondo, che mette al centro piazze e nodi di interscambio, in cui giovani e single possano accedere più facilmente alla casa e al lavoro. Una città ancor più innovativa e inclusiva, verde e sostenibile, con numerosi quartieri dalla forte identità, dove la qualità dello spazio urbano, il verde, i servizi riguardino il centro come le periferie.

Andrea Argentieri

(founder presso Argentieri Architects)